ONEurope, Same Rights, One Republic

 

Parte il 15 febbraio a Scandicci (FI), la campagna “ONEurope. Same Rights, One Republic”, promossa da una rete europea di associazioni e di amministrazioni locali per trasformare l’Unione Europea in una Repubblica federale, fondata sull’uguaglianza dei diritti e dei doveri delle cittadine e dei cittadini europei.

Convinti che – nonostante il dilagare dei nazionalismi – un “demos” europeo esista già, i promotori della campagna considerano urgente aprire una fase costituente, per dotare l’UE di nuove istituzioni, basate sui principi repubblicani di uguaglianza e solidarietà.

«L’Unione Europea se non cambia muore: le troppe diseguaglianze interne, la possibilità di farsi concorrenza sleale tra Paesi membri, gli strappi continui ai principi fondamentali dello Stato di diritto da parte di alcuni, l’impotenza generale di fronte alla crisi ambientale, l’hanno minata alle fondamenta. Soltanto se faremo dell’UE una Repubblica federale fondata sull’uguaglianza di diritti e doveri, avremo la possibilità di vivere in pace e benessere, evitando il collasso» sottolinea Davide Mattiello, presidente della Fondazione Benvenuti in Italia, fra i promotori della campagna, insieme ad ACMOS, EuropaNow!, European Democracy Lab e Consiglio italiano del Movimento Europeo, oltre alle Città di Scandicci e Ventotene.

La campagna “ONEurope. Same Rights, One Republic” si articola in due azioni:

– Una petizione dei cittadini indirizzata al Parlamento Europeo affinché esprima, con una risoluzione, la necessità di aprire al più presto una fase costituente. Nell’auspicio di trasformare l’Unione Europea in Repubblica d’Europa, una, federale, e democratica, capace di garantire uguali diritti (politici, economici, sociali, fiscali, culturali…) a tutti i cittadini.

Il momento è opportuno anche in considerazione dell’imminente apertura della Conferenza sul futuro della Unione Europea, che si troverà ad affrontare tra l’altro la questione dell’assetto istituzionale.

L’adesione simbolica di varie municipalità alla Repubblica d’Europa attraverso cartelli stradali posti sui propri confini territoriali con la dicitura “Città per la Repubblica d’Europa”. Tutti i Comuni europei interessati a partecipare all’iniziativa, potranno scaricare una versione della mozione elaborata dai promotori dal sito www.onedemos.eu, che sarà online a partire dal 15 febbraio.

«Scandicci sarà tra i primi Comuni per la Repubblica d’Europa, la proposta è stata presentata dalla maggioranza ed è già all’ordine del giorno del Consiglio Comunale» annuncia il Sindaco, Sandro Fallani. «Non è un semplice passaggio formale: il processo costitutivo di un’Europa dei diritti che sia identità vera per i propri cittadini non può che nascere dalle comunità locali, da un sentimento comune dei popoli. Siamo orgogliosi di promuovere per primi la fondazione di una Repubblica federale d’Europa, che rappresenti con voce forte e autorevole i valori fondativi di pace, libertà, dignità delle persone, giustizia, equità nel lavoro e democrazia. La mozione del Consiglio Comunale, assieme all’appuntamento del 15 febbraio, sono primi passi concreti e fondamentali di questo processo costitutivo.»

Il 15 febbraio a partire dalle 15,00, i promotori dell’iniziativa si ritroveranno nell’Auditorium di Scandicci per dare avvio alla campagna “ONEurope. Same Rights, One Republic”. A partire da quella data sarà possibile scaricare la mozione e firmare la petizione dal sito www.onedemos.eu.

«Non sarebbe stato possibile realizzare e sviluppare l’Unione Europea senza l’instancabile lavoro e l’impegno di cittadini entusiasti e determinati, che hanno perseguito e realizzato una visione comune» ha dichiarato per l’occasione, il presidente David Sassoli che ha concesso l’alto patrocinio del Parlamento Europeo. «Sono fermamente convinto della necessità di concentrarci su tale visione, specialmente in un’epoca in cui il populismo e le divisioni sembrano fare notizia ogni giorno. Ritengo che questo sia un importante avvenimento: l’Unione Europea non deve essere data per scontata.» Conclude Sassoli.

Interventi

Soggetti promotori:

Davide Mattiello, presidente della Fondazione Benvenuti in Italia

Eric Jozsef, presidente di EuropaNow!

Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo

Diego Montemagno, presidente di ACMOS

Ulrike Guérot, direttrice di European Democracy Lab (in collegamento video)

Sandro Fallani, Sindaco di Scandicci (FI)

Gerardo Santomauro, Sindaco di Ventotene (LT)

Altri sostenitori dell’iniziativa:

Matteo Biffoni, presidente ANCI Toscana, Sindaco di Prato 

Simona Bonafè, deputata europea

Roger Casale, ex parlamentare laburista, fondatore di New Europeans

Abdullhai Ahmed, presidente di Generazione Ponte

Jorgen Fryednes, responsabile dell’isola di Utøya (Norvegia)

Simohamed Kaabour, presidente del CoNNGI

Modera

Raffaele Palumbo, giornalista

 

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La mia intervista a “L’Eurispes” su La Repubblica d’Europa

 

L’Eurispes.it parla del progetto “La Repubblica d’Europa” contenuto nel libro edito da add editore.
Un’intervista per comprendere meglio le necessità di questo manifesto politico.
Buona lettura!

 

L’Europa? Mattiello: “Un condominio litigioso dove ci si fa concorrenza sleale”

La Repubblica d’Europa. In libreria

Un libro-manifesto per affermare
la necessità di ripensare il presente,
La Repubblica d’Europa.
Oltre gli Stati nazione,
di Isagor
arriva in libreria dal 20 febbraio

«Questo libro è dedicato a tutti coloro che sanno di non sapere, si impegnano per migliorare, propongono le proprie idee con modestia e tengono verbale delle proprie riunioni, perché non si sa mai, può anche capitare che con le buone idee e le migliori pratiche si cambi la Storia per davvero.»

Isagor è il nome di un consorzio che raccoglie otto voci.

Isagor è: Maria Chiara Giorda, docente universitaria a Roma 3; Luca Mariani, giornalista; Sara Hejazi, ricercatrice; Anna Mastromarino, docente universitaria, costituzionalista; Davide Mattiello, presidente Fondazione Benvenuti in Italia; Marco Omizzolo, sociologo, responsabile scientifico di In Migrazione, presidente di Tempi Moderni e ricercatore Eurispes; Leonardo Palmisano, scrittore e giornalista; Presidente della Coop editoriale Radici Future; Francesca Rispoli, Ufficio di Presidenza di Libera.

«C’è una parola che forse più di “collettivo” esprime il concetto di un sodalizio che voglia farsi carico dell’azione politica: “consorzio”. Il termine “consorzio” rimanda al comune destino che lega diversi individui, rimanda alla corresponsabilità e cioè all’interdipendenza di ciascuno da tutti gli altri.»

Da più parti si alza il grido che l’Europa sia finita, che l’esperimento nato dalla volontà di portare pace ed equilibrio economico al continente sia fallito sotto i colpi di burocrazia, immigrazione, finanza.

Su questa tesi si costruisce il consenso di cittadini arrabbiati, si propongono soluzioni estreme come l’uscita dall’euro, si parla di un ritorno al sovranismo nazionale, in un’ottica di chiusura al mondo che verrà.

Schiacciata da queste spinte e attaccata da più fronti, l’Europa deve trovare una nuova strada per garantire a se stessa e ai suoi cittadini uno spazio di diritti condivisi, di sviluppo sostenibile e di capacità di accoglienza dei nuovi flussi migratori del mondo. Uno spazio che sappia governare il proprio tempo e non subirlo.

«Abbiamo una convinzione. Gli europei possono costruire un futuro nel quale le guerre siano illegali, la terra viva e vegeta, i bambini liberi di crescere fuori dalla paura e dal bisogno. Tutti, non soltanto quelli che nascono ai piani alti della ziqqurat terribile che chiamiamo società globale. Per farlo è necessario trasformare l’Unione Europea in una Repubblica: la Repubblica d’Europa.

Una Repubblica unita e indivisibile, democratica, fondata sulla libertà e sulla responsabilità. Niente di meno.»

Gli autori di questo libro-manifesto affermano la necessità di ripensare in maniera radicale la forma che vogliamo dare all’Europa. Auspicano la nascita di una Repubblica d’Europa che, superando gli Stati nazionali, costituisca una nuova realtà politica, economica, culturale e strategica.

Come sarebbero il lavoro, la scuola, l’informazione, la sicurezza, la solidarietà, l’economia nella nuova Repubblica d’Europa? Otto autori (economisti, giuristi, giornalisti, antropologi, formatori, politici) affrontano i nodi principali per avvicinarci a questo unico futuro possibile.

Galleria degli autori. Clicca sull’immagine per ingrandirla

 

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