Ancora confusione sul 416 ter da parte del m5s

Avevamo gia’ spiegato che il Movimento 5 Stelle in merito alla riforma del voto di scambio ha preso una sonora ‘cantonata’, scegliendo di votare contro una norma avanzata e condivisa da chi la mafia la combatte in prima linea. L’ultima accusa sarebbe quella di aver scontato le pene anche al mafioso. E’ vero il contrario: il nuovo 416 ter prevede, come assoluta novita’ il comma 2, che colpisce come ‘reato fine’ il comportamento del mafioso che si accorda col politico. La pena prevista (4-10 anni) si va ad accumulare alla pena comminata al mafioso, in quanto mafioso, e resta di 7-12 anni, secondo il dettato del 416 bis.

Da m5s ‘cantonata’ sul 416 ter

(ANSA) – ROMA, 7 APR – “In merito alla riforma del voto di scambio approvata dalla Camera, si puo’ ben dire che Beppe Grillo e tutto il Movimento 5 Stelle hanno preso una vera e propria ‘cantonata”’ cosi’ Davide Mattiello, deputato Pd e relatore del provvedimento alla Camera. “Il loro voto contrario e la propaganda che continuano a fare dal sito non hanno alcun fondamento. La loro maggiore responsabilita’ sta nel non riconoscere che le modifiche sono state proposte dalla magistratura e dalla dottrina per evitare rischi di incostituzionalita’ che avrebbero minato il funzionamento della norma. Correggerla per evitare questi rischi, pur sapendo di dover subire il fuoco delle polemiche – prosegue – e’ stato un atto di coraggio politico da parte di tutti noi che abbiamo voluto e lavorato per scrivere una norma non soltanto buona come slogan ma davvero efficace. Adesso il Senato, che ha contribuito in modo significativo al miglioramento della norma, chiuda la partita votando entro la settimana la legge (che entrera’ in vigore appena pubblicata in G.U: grazie ad un nostro emendamento”. 

La condotta che vogliamo sanzionare è quella per la quale e nella quale il politico o chi lo rappresenta si siede consapevolmente a tavola con l’organizzazione mafiosa perchè sa che da questa e dal potere che essa rappresenta sul territorio può dipendere l’aumento del proprio potere  e della propria legittimazione attraverso la perversione sistematica del dato elettorale.

il 416 ter non può restare su un binario morto

La presidente Bindi ha ragione: il 416/ter non puo’ restare su un binario morto. Non possiamo nemmeno permettere che i tempi di approvazione della norma siano tali da vanificarne l’applicazione per la prossima tornata elettorale, quando molti Comuni saranno rinnovati. Il Governo chiarisca al piu’ presto se ci siano le condizioni per assumere la norma, che saremmo disposti a modificare alla Camera accogliendo le indicazioni dell’ANM, in un Decreto Legge. Le forze politiche si impegnino a convertire il testo senza ulteriori modifiche. Altrimenti meglio approvare la norma cosi’ com’e’.

416 ter: piovono critiche, tecnici del diritto intervengano.

Continuano a piovere critiche sulla riforma del voto di scambio. Noi parlamentari abbiamo fatto lo sforzo di comprendere anche le ragioni dei tecnici del diritto, chiedo a costoro di fare il medesimo sforzo e di dirci cosa preferiscano". Lo afferma Davide Mattiello, deputato Pd e relatore del provvedimento di riforma sul 416/ter il quale aggiunge: “Quando il 16 luglio la Camera approvò all’unanimità il nuovo testo del 416/ter, che comprendeva già le parole ‘altre utilità’ volute dalla campagna dei Braccialetti bianchi, fummo sommersi dalle critiche. Il Senato ha modificato quella norma che ora, tornata alla Camera, dovrebbe essere approvata definitivamente, ma di nuovo piovono critiche, per lo più oneste e quindi meritevoli di considerazione. C’è chi chiede di correggere nuovamente la norma alla Camera, per poi rimandarla al Senato, e chi invoca un decreto legge del Governo il quale, tuttavia, dovrebbe poi tornare in parlamento per la sua conversione in legge. Ma chi può essere così ingenuo da non pensare che rimettere in discussione (in un modo o nell’altro) il 416-ter significa gettarlo sul grande e complicato tavolo delle riforme (province, senato, legge elettorale, lavoro)?”

Ancora una volta il meglio rischia di essere nemico del bene.

Sembra proprio che ci sia qualcuno che la riforma del 416 ter non la vuole; faremo di tutto per far sì che questo non avvenga. Non siamo mai stati sordi alle parole di coloro che muovevano delle criticità sia sul testo Camera del 16 luglio sia oggi su questo testo; vorremmo trovare la sintesi più alta di tutte compatibilmente però con l’esigenza di avere la norma funzionante, perchè c’è l’esigenza di averla riforma in tempo utile per questa tornata elettorale.

Ad ogni buon conto, ed in punta di diritto…

cari,

spero, come voi, che la capi gruppo di oggi pomeriggio stabilisca tempi certi per la ricalendarizzazione della discussione con voti, per il 416 ter.
Avverto nell’aria la tentazione di modificare il testo, contando poi sulla “legislativa” in Senato, per fare in fretta a chiudere.
Soltanto a pensarci, mi si rizzano i capelli (che detto da me!): ancora ho negli occhi l’allora Ministro per i rapporti col Parlamento, Dario Franceschini, quando il 23 Luglio, alla Camera, poco dopo l’esplodere delle polemiche sul testo che avevamo approvato e che proprio quella mattina sbarcava in Senato, dove la Commissione Giustizia avrebbe dovuto approvarlo senz’altro in “legislativa”, ci rassicurava sostenendo che ci sarebbe stato soltanto uno slittamento di qualche ora (sic). 
Nessuno ci crederebbe più. Ognuno sarebbe legittimato a pensare che per qualcuno la preoccupazione maggiore sia quella di tardare quel tanto, da non rendere applicabile la norma nelle imminenti campagne elettorali. Per non fare uno sgarbo a qualche amico, la fuori.
Insomma un massacro.
Rammento, come si suol dire, prima di tutto a me stesso, che sui profili di costituzionalità abbiamo avuto le pronunce positive senza condizioni delle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato.
In più, se può servire, la giurisprudenza di Cassazione conosce eccome l’utilizzo del termine “disponibilità” , anche nella articolazione “disponibilità a soddisfare le esigenze”. Da notare che la giurisprudenza di Cassazione utilizza questi concetti proprio per descrivere il rapporto tra mafia e “terzi” che alla mafia si avvicinano. E’ proprio la specificità del “fatto” mafia, tutto fondato su sodalizi segreti, che si manifestano per le conseguenze che producono nel tessuto sociale, in termini di assoggettamento e quindi di orientamento delle decisioni dei singoli e delle Istituzioni, che impone l’utilizzo, anche nella costruzione delle norme penali, di concetti necessariamente più sfumati e sconfinanti nel sociologico. Fu così anche per il 416 bis, per non parlare del pilastro del contrasto alle mafie: l’aggressione ai patrimoni. Non dimentichiamo che la stragrande maggioranza dei provvedimenti di sequestro, è fondata su misure di prevenzione, in assenza di reato.
Ad ogni buon conto, qualche esempio:
 
Sez. 5, Sentenza n. 4893 del 16/03/2000 Ud.  (dep. 20/04/2000 ) Rv. 215964
Mentre nel reato di scambio elettorale politico-mafioso (art 416 ter cod.pen.) non è necessario, ed anzi è improbabile, che il politico aderisca, quale componente o concorrente esterno, alla struttura malavitosa (essendo semplicemente previsto che egli abbia ottenuto promessa di appoggio elettorale, contro effettivo versamento di denaro), nella ipotesi in cui la associazione mafiosa si impegni per ostacolare il libero esercizio del diritto di voto o per procurare voti ad un determinato candidato (art. 416 bis comma terzo, ultima parte cod.pen.), quest’ultimo o sarà un aderente, a pieno titolo, alla suddetta associazione, ovvero, in quanto uomo politico estraneo alla associazione, ma disponibile al soddisfacimento delle esigenze della stessa
 
Sez. 5, Sentenza n. 12679 del 24/01/2007 Cc.  (dep. 27/03/2007 ) Rv. 235987
In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, l’ordinanza cautelare personale che configuri il reato di partecipazione ad associazione di tipo mafioso nella incondizionata disponibilità di un medico a prestare assistenza sanitaria ad esponenti mafiosi
 
Sez. 6, Sentenza n. 26119 del 09/05/2003 Ud.  (dep. 18/06/2003 ) Rv. 228303
In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, la prova dell’assunzione della qualifica di uomo d’onore comporta non solo l’accertamento dell’appartenenza dell’interessato alla mafia – nel senso di un suo personale inserimento nella compagine degli appartenenti all’organizzazione criminosa – ma anche la dimostrazione di un suo contributo causale all’integrazione del reato associativo, posto che l’obbligo solennemente assunto direndersi disponibile per ogni esigenza della cosca
Buona giornata,
Davide Mattiello

Tempi certi per il voto di scambio

Abbiamo a portata di mano l`occasione unica di inserire nel codice penale norme severe contro lo scambio politca-mafia; si tratta di norme attese da oltre 20 anni fa. Per questo mi auguro che la capigruppo di questo pomeriggio decida di mettere in calendario per la prossima settimana il voto della legge; ulteriori rinvii sarebbero del tutto incomprensibili e ingiustificati. In occasione del rinvio dello scorso luglio ci venne assicurato che si sarebbe trattato solo di qualche ora. Ma da allora sono trascorsi ben 8 mesi. È fondato il sospetto che ci sia chi voglia impedire l`applicazione della legge in occasione delle imminenti campagne elettorali. Sarebbe inammissibile.

 

Raccogliamo l’appello di don Ciotti e di Libera e affinche’ il 416 ter venga approvato al piu’ presto: se il testo venisse cambiato anche solo di una parola dovrebbe tornare all’esame del Senato. La norma e’ buona e sara’ efficace. Non ci sono problemi di costituzionalita’: oggi la Camera ha respinto la pregiudiziale di costituzionalita’ ma ancora prima sia la Commissione Affari Costituzionali del Senato che quella della Camera, presieduta dall’on. Sisto, avevano dato un parere positivo e senza condizioni