I latitanti negli Emirati Arabi possono stare tranquilli..

Per ora i latitanti italiani negli Emirati Arabi Uniti possono stare tranquilli (Ammesso che siano ancora lì). Il Governo, nella persona del Sottosegretario Ferri, ha risposto alla mia ultima interrogazione, intervenendo alle 14.30 in Commissione Giustizia. Interrogazione con la quale chiedevo conto del Trattato di cooperazione giudiziaria e di estradizione tra Italia ed Emirati ed in particolare della posizione di Amedeo Matacena. Da quando nel Settembre del 2015 venne approvato l’accordo preliminare, il problema giuridico resta sempre lo stesso: il testo avrebbe dovuto prevedere una più esplicita tutela nei casi in cui fossero stati richiesti dalle autorità emiratine soggetti che, consegnati, avrebbero rischiato la pena di morte. Condizione resa ancora più vincolante dalla entrata in vigore della legge 21 Luglio 2016 n. 149. Sembra che si rendano per questo necessari nuovi negoziati. Non si spiega perchè, nonostante questo e fermi gli ottimi rapporti economici e culturali tra Italia ed Emirati, la “cortesia diplomatica” non basti a vedersi consegnati dalle autorità emiratine nessuno degli italiani richiesti: non soltanto il Matacena, ma anche Massimigliano Alfano, Gaetano Schettino, Raffaele Imperiale, Andrea Nucera, Giulio Cetti Serbelloni. Auspico che il lavoro della nuova Commissione consolare mista da poco costituita, porti a qualche risultato attraverso l’incontro previsto per questo stesso mese di Giugno. A queste condizioni molto difficilmente il Trattato potrà terminare il proprio iter parlamentare entro la fine di questa Legislatura. Soltanto uno scatto di orgoglio del Governo italiano potrà fare la differenza.

 

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