Ecoreati: rispettati gli impegni presi

(ANSA) ROMA, 19 MAG – “Governo e maggioranza sui delitti ambientali hanno rispettato gli impegni presi: una conferma che merita fiducia”. Lo afferma il deputato Pd Davide Mattiello, componente delle Commissioni Antimafia e Giustizia, che ha fatto parte del Comitato dei 9 che si e’ occupato di portare in Aula il provvedimento e aggiunge: “Ero relatore per la maggioranza sulla riforma del 416 ter – ricorda il deputato dem – e nel passaggio tra Senato e Camera si realizzo’ una situazione analoga a quella che si e’ creata sui delitti ambientali: l’esigenza condivisa dai piu’ di modificare ancora la norma, col rischio di vederne sfumare l’approvazione definitiva. Anche allora il Governo si prese l’impegno di presidiare la rapida conclusione del procedimento, ci affidammo, modificammo la norma alla Camera, che poi fu approvata dal Senato secondo gli intenti espressi dal Governo”. “Sui delitti ambientali ho fatto parte del Comitato dei 9 e sono confortato nel poter constatare che tutto e’ andato di nuovo per il meglio. Oggi e’ una bella giornata per la nostra Repubblica”, conclude Mattiello.(ANSA)

Le Iene: si impone una reazione.

(ANSA) – ROMA, 15 MAG – La puntata delle Iene sulla gestione delle misure di prevenzione a Palermo “impone una reazione”. A sostenerlo e’ il deputato Pd Davide Mattiello, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia e relatore della riforma del Codice antimafia che riguarda le misure di prevenzione. “La Commissione Antimafia – diceMattiello – ha avuto modo in piu’ di una occasione di approfondire la situazione”. E’ stato infatti audito in vari momenti sia l’avvocato Cappellano Seminara, sia la presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Silvana Saguto e sono stati acquisiti gli atti relativi agli affidamenti giudiziari. “Io stesso nell’ultima audizione della presidente Saguto, avvenuta il 28 Aprile – ricordaMattiello – ho posto esplicitamente la questione del conflitto di interessi e della concentrazione degli incarichi. Per quel che mi risulta, la magistratura non ha ritenuto fino a qui di rilevare alcuna ipotesi di reato, tuttavia credo sia auspicabile una censura sul piano della opportunita’ di simili comportamenti, pur considerando l’enorme mole di lavoro svolto dal Tribunale misure di prevenzione di Palermo, che da solo gestisce circa il 45% del totale dei sequestri in Italia. Della censura di inopportunita’ e’ senz’altro titolare la Commissione Antimafia e trovo una sintonia tra questo mio auspicio e le coraggiose parole della presidente Bindi sul tema delle candidature "imbarazzanti”: la qualita’ dello Stato non viene minata soltanto dalle condotte che costituiscono reati, ma anche da quelle condotte che alimentano la diffidenza dei cittadini". In questi giorni a Palermo si sta svolgendo un convegno promosso dal prof. Costantino Visconti: “spero che possa essere una occasione per prendere posizione. Sara’ sicuramente una posizione autorevole”

Pronta l’inchiesta sui collaboratori di Giustizia

(ANSA) – ROMA, 14 MAG – E’ pronta a partire l’inchiesta parlamentare sui collaboratori di giustizia: a darne notizia e’ il deputato Pd Davide Mattiello, coordinatore del V Comitato Commissione Antimafia che si occupa di testimoni di giustizia, collaboratori, vittime di mafia. “Oggi la stampa – spiega Mattiello – da’ conto delle gravissime minacce di morte che coinvolgono un magistrato impegnato in Sicilia e suo figlio, di nove anni, messo sotto protezione. La colpa del padre? Aver scoperto che un boss mafioso deciso a collaborare, faceva in realta’ il doppio gioco. Da tempo la Commissione parlamentare antimafia ha messo tra le proprie priorita’ la verifica del funzionamento di questo strumento di indagine”. Dalla prossima settimana il V Comitato della Commissione Antimafia iniziera’ le audizioni: verranno sentiti la Direzione nazionale Antimafia, la Direzione investigativa antimafia, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, l’Ais (Agenzia informazioni e sicurezza interna), il ministero dell’Interno. “Poi – fa sapere Mattiello – approfondirei in particolare la situazione dei collaboratori di ‘ndrangheta, che ci sono e che hanno contribuito a smantellare diversi clan, in Calabria, come in Piemonte. Nemmeno la ‘ndrangheta insomma e’ granitica. Lo strumento dei collaboratori di giustizia, fortemente voluto da Falcone, e’ uno strumento fondamentale, ma anche molto pericoloso. Nel 2001 il regime dei collaboratori e’ stato rivisto e irrigidito, qualcuno dice troppo, mortificando l’istituto e quindi mandando un messaggio negativo. Noi – conclude il coordinatore del V comitato dell’Antimafia – vogliamo capire cosa sta succedendo, cosa si possa migliorare e come lo Stato tuteli se stesso dal rischio di collaborazioni corrotte, volte a coprire altri giochi criminali e a infangare personale delle Istituzioni”.

A Di matteo dico: c’è ancora chi prende molto sul serio il nodo Stato/Mafia

(ANSA) – ROMA, 13 MAG – “Al pm Di Matteo voglio dire che c’e’ anche una politica che prende molto sul serio il nodo Stato-Mafia. Non tutti sono indifferenti o addirittura contrari: ricordo che la Commissione Antimafia appena costituita, nel Dicembre del 2013 fece la sua prima trasferta proprio a Palermo per incontrare la Procura e manifestare vicinanza e concreta corresponsabilita’ sul piano della sicurezza, dopo l’ultima scia di minacce provenienti da Riina e non soltanto. E quell’incontro fu il primo di una serie”. Cosi’ il deputato Pd Davide Mattiello, componente delle Commissioni Antimafia e Giustizia, dopo che ieri, alla presentazione del suo libro, il pm Nino Di Matteo aveva lamentato una certa distanza – se non in alcuni casi insofferenza e opposizione – della politica al processo-trattativa in corso a Palermo. “Piu’ recentemente – ha ricordato Mattiello – il Codice di autoregolamentazione sulle candidature approvato all’unanimita’ dalla Commissione Antimafia e’ stato un altro passo concreto per allarmare i partiti sul rapporto mafia-politica”. “Ma tutto – ha concluso il deputato Pd – cio’ non risolve un punto preciso e fondamentale della critica che Di Matteo ha mosso alla politica: che responsabilita’ vuole assumersi oggi la politica sulle circostanze e soprattutto sugli effetti prodotti dalla stagione delle stragi mafiose? Questa materia e’ viva e non puo’ essere totalmente delegata all’accertamento di eventuali condotte penalmente rilevanti da parte della magistratura, esiste un piano che e’ quello della responsabilita’ politica e questo piano non conosce prescrizione”

Calendarizziamo il voto per gli ecoreati

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(ANSA) – ROMA, 12 MAG – “Il Governo chieda la calendarizzazione in Aula al Senato per votare gli ecoreati”. A chiederlo e’ il deputato Pd Davide Mattiello, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia, e componente del Comitato dei nove sugli Ecoreati. Oggi in Commissione Giustizia al Senato si riapre la discussione sugli ecoreati, approvati con la modifica sull’utilizzo dell’airgun la scorsa settimana dalla Camera. “Questo – osserva Mattiello – e’ un fatto positivo che va nella direzione degli impegni presi dal Governo, ma non basta: di per se’ la discussione in Commissione Giustizia potrebbe durare mesi, anche anni. Basta pensare ad un altro provvedimento licenziato dalla Camera e giacente in Commissione Giustizia al Senato dal mese di settembre: il reato di depistaggio e inquinamento processuale. Soltanto la calendarizzazione in Aula dara’ certezza sul rispetto dei tempi e soprattutto sull’esito di questo iter. Proprio a questa facolta’ del Governo abbiamo fatto riferimento anche con l’ordine del giorno a prima firma Ferranti, che e’ stato votato alla Camera”. Il deputato del Pd ricorda che il ministro Orlando, il ministro Galletti, il presidenti Renzi e il presidente Grasso “hanno usato parole chiare e forti sulla necessita’ di terminare al piu’ presto questo iter, consegnando con cio’ al Paese uno strumento di tutela del futuro atteso da oltre 20 anni: le condizioni per una rapida calendarizzazione in Aula dovrebbero quindi esserci”.

Scajola: Antimafia acquisisca ordinanza Speziali

(ANSA) – ROMA, 11 MAG – Il deputato del Pd Davide Mattiello ha presentato alla presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, richiesta di acquisire agli atti della commissione l’ordinanza di custodia emessa nei confronti di Vincenzo Speziali dal gip di Reggio Calabria, su proposta della Dda. A darne notizia e’ lo stesso esponente del Pd, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia, il quale chiarisce: “Abbiamo il dovere di continuare a scavare, per comprendere dimensioni, qualita’ e attualita’ della rete di relazioni che ruota attorno al latitante Amedeo Matacena. Un sistema che dobbiamo saper descrivere e giudicare rigorosamente sul piano della responsabilita’ politica, che non coincide con quello della responsabilita’ penale. Una responsabilita’ politica – prosegue Mattiello – che si sostanzia in condotte di simpatia e compiacenza, che anche quando non arrivano alla soglia del penale, rappresentano quell’humus velenoso di legittimazione sostanziale dei modi di operare delle mafie e segnatamente della ‘ndrangheta”. Questa rete, secondo il deputato, appare “sempre piu’ importante e ramificata, interessando centri di potere criminale, a partire dai Rosmini di Reggio Calabria, ma anche centri di potere istituzionali ed economici. La chiarezza la dobbiamo – conclude – prima di tutto a quei cittadini calabresi che continuano a credere nelle istituzioni e nella possibilita’ che la legge dello Stato sconfigga la legge dei clan”.